

COMUNICAZIONE
“Comunicare l’un l’altro, scambiarsi informazioni è natura; tenere conto delle informazioni che ci vengono date è cultura.”
J. W. Goethe
Quali sono le informazioni che creano cultura in azienda e che vale la pena organizzare?
Sicuramente quelle relative all’immagine, al servizio, alla cultura di mercato, alla vendita e sviluppo, alla soddisfazione e fidelizzazione del cliente, se opportunamente organizzate e rese fruibili a tutto il personale coinvolto.
Il CRM dedica una sezione della propria Home Page all’utilizzatore, mettendo a sua disposizione tutte le comunicazioni aziendali
(nuovi listini, nuove campagne di prodotto, schede tecniche ecc..), quelle dedicate al singolo utente e alle attività realizzate sui
propri clienti, affiancate da quelle che regolano il rapporto utente-azienda (manuale della qualità, istruzioni operative, regolamenti
aziendali …).
PROSPECTING: L’attività commerciale di qualsiasi azienda è chiaramente orientata alla ricerca di clienti e di
nuove opportunità di vendita.
Il CRM permette di acquisire nuovi clienti gestendo
le azioni di vendita, in particolare:
controllando l’impatto ed il costo dell’acquisizione
di nuovi clienti
identificando e selezionando il target per
massimizzare l’efficacia delle risorse
analizzando e pianificando le azioni per il contatto
e l’acquisizione di un nuovo cliente
governando la pipeline di vendita, soprattutto
dove la vendita è complessa.
L’aspetto delicato riguarda la profilazione che va fatta
per tutti i clienti potenziali, su queste indicazioni:
integrazione con i dati provenienti da un’analisi
territoriale ottenendo un preciso profilo sociodemografico
profilazione con analisi di un determinato Target di
prodotto / servizio dell’Azienda
profilazione con analisi dei diversi Stili di Vita
profilazione con analisi di specifici Target di
consumo
scoring ed identificazione dei prospect con diversi
livelli di potenziale, sia per dare le priorità alle
risorse a disposizione, sia per differenziare le azioni
di comunicazione in funzione del potenziale
sviluppo di campagne di lancio/acquisizione
mirate, in funzione sia della localizzazione dei
prospect che del loro profilo.
LA GESTIONE DELLA RELAZIONE CON IL CLIENTE
Il contesto economico attuale vede il cliente protagonista del mercato, alla ricerca
di informazioni e prodotti sempre più evoluti e di un’offerta non più fine a se
stessa, ma mirata alle sue esigenze specifiche.
È fondamentale non trovarsi impreparati, con il rischio nel tempo di perdere il cliente,
costruire una relazione duratura è un processo complesso, ma indispensabile per
restare a lungo attori di un mercato in continuo cambiamento.
I venditori rappresentano l’interfaccia dell’azienda che per primi raccolgono
sensazioni e richieste dei clienti.
Per l’azienda è fondamentale dotarsi di uno strumento di CRM, in grado di gestire
tutte le informazioni relative ad ogni singolo cliente, nonché gli obiettivi qualitativi
e quantitativi ad ognuno di loro assegnato.
Le attività commerciali e marketing devono integrarsi: da una parte la funzione
marketing deve conoscere il territorio e i clienti che vi operano e le vendite devono
sostenere l’attività di pianificazione.
Attraverso il CRM si potranno organizzare delle strutture di vendita gerarchiche
(capo area, agente, venditore, ecc..) con obiettivi di fidelizzazione basati su una
relazione redditizia tra venditore e cliente controllata da un costante monitoraggio
di tutte le attività.
Il venditore, con tutte le informazioni che il CRM mette a sua disposizione, riuscirà a comprendere appieno quanto importante sia per l’azienda e, quindi, per la sua
crescita professionale, il pacchetto di servizi da offrire al cliente.
Questo approccio è determinante per un incremento della marginalità e della
penetrazione sul territorio e per raggiungere l’obiettivo aziendale di una relazione
duratura con il cliente.
ATTIVITÀ E AZIONI
Nella gestione “ottimale” dello strumento CRM, l’azienda deve far sì che tutti i
processi vengano organizzati tenendo conto di tutte le azioni da intraprendere volte
ad ottimizzare la relazione con il cliente in termini di soddisfazione, profittabilità e
durata. Le azioni sul cliente si sviluppano attraverso diversi canali di interazione:
telefonate, visite, sessioni formative, presentazioni ecc.
Tutto questo è alla base del CRM Analitico, utile ad acquisire tutte le informazioni
che caratterizzano le anagrafiche dei diversi soggetti e che aiutano l’azienda a
definire le tecniche di data mining, volte a conoscere i comportamenti nel tempo
di tutti i clienti.
Tutte le informazioni raccolte orientano poi persone, processi, tecnologia verso
la costruzione di attività aziendali ad altissima redditività, volte a migliorare il
servizio, aumentando l’efficienza, massimizzando tutte le iniziative di cross e up
selling, migliorando la comunicazione con la massima attenzione ai costi.
INFORMAZIONI
La scheda anagrafica del CRM è il punto di congiunzione di
tutti i rapporti tra azienda e cliente, deve essere il punto di
partenza per l’operatore in linea con il cliente perché registro
storico delle attività intercorse. Presenta in una unica videata
un contenitore organizzato di tutte le informazioni, utili ai
diversi reparti aziendali quali: tutti i documenti provenienti
dall’ERP, contatti, visite, telefonate, reclami, offerte,
comunicazioni, campagne pubblicitarie ecc..
La scheda anagrafica è il cuore dell’applicativo dalla quale
si svilupperanno tutte le attività, legate al Marketing e alle
Vendite, che porteranno la soluzione verso quella Customer
intimacy necessaria a sviluppare tutte le attività commerciali
dell’azienda.
ANALISI E BUSINESS INTELLIGENCE
In ogni azienda serve una visione strategica e ”intelligente” abilitata anche dall’integrazione tra CRM e business
intelligence.
CRM oggi vuol dire Customer Intelligence, attività che
implica una completa integrazione tra i processi operativi e i
processi analitici, entrambi centrati sul cliente.
Alla base c’è un sistema CRM che serve a consolidare il
know-how sul cliente, durante l’interazione cliente - azienda
si raccolgono dati che rappresentano una base informativa,
comunemente definita “relationship intelligence”,
opportunamente impiegata e analizzata in base a regole di
business condivise in azienda.
L’output delle analisi orientano al meglio le decisioni
riguardanti le attività operative che, a vario titolo, ruotano
intorno alla clientela. Tutti gli attori di business (siano essi
interni o esterni) accedono alle funzionalità di loro specifico
interesse attraverso un’interfaccia comune utilizzando
un’architettura integrabile con le applicazioni esistenti
all’interno di un’azienda.
Nella gestione quotidiana gli operatori potranno usufruire di
schemi predefiniti, dove trovare disponibili per ruolo tutte le
analisi “ready to use”. |